I nostri studi clinici forniscono dati relativi all’uomo sull’utilizzo e l’accettazione dei nostri prodotti senza fumo e sul loro potenziale di riduzione dell’esposizione a sostanze chimiche nocive, nonché sul potenziale di riduzione del rischio di patologie fumo-correlate, rispetto alla persistenza all’abitudine al fumo.

 

 

Al fine di valutare la probabilità che un prodotto risulti accettabile per i fumatori adulti, svolgiamo degli studi clinici farmacocinetici e farmacodinamici.

Affinché i fumatori adulti accettino i nostri prodotti senza fumo come una valida alternativa alle sigarette, è importante che percepiscano un livello di soddisfazione simile a quello generato durante l’utilizzo delle sigarette. Gusto, esperienza sensoriale, rituale e rilascio di nicotina sono elementi importanti in questo contesto. I nostri studi farmacocinetici rilevano quanta nicotina viene assorbita nel corpo quando si utilizza un prodotto senza fumo e per quanto tempo essa vi rimane presente.Misuriamo anche il desiderio di fumare che si può manifestare nei soggetti e le loro prime impressioni sulla percezione del prodotto in generale.

 

Gli studi clinici ci aiutano a comprendere i livelli di sostanze dannose e potenzialmente dannose (HPHC) a cui un soggetto è esposto.

 

I nostri prodotti senza fumo sono progettati per produrre livelli di sostanze dannose e potenzialmente dannose (HPHC) sensibilmente inferiori e, anche sulla base degli studi sulla ridotta esposizione condotti da Philip Morris International (PMI), riteniamo che i fumatori che passano ai nostri prodotti senza fumo sono effettivamente esposti a livelli di HPHC inferiori rispetto ai fumatori che continuano a fumare sigarette in un contesto clinico. L’esposizione agli HPHC di un individuo, dopo essere passato a uno dei nostri prodotti senza fumo, può essere valutata definendo i livelli dei prodotti di degradazione, che derivano da questi composti dannosi o potenzialmente dannosi, noti come biomarcatori di esposizione.

 

 

Gli studi clinici possono fornire informazioni sul rischio di sviluppare patologie fumo-correlate.

La riduzione dell’esposizione, così come valutata nei nostri studi sulla ridotta esposizione, si traduce in effettivi benefici per la salute? Il nostro obiettivo è quello di rispondere a questo quesito grazie agli studi che misurano la risposta all’esposizione.

È attualmente in corso uno studio di 12 mesi sulla Piattaforma 1, e i risultati dei primi sei mesi saranno disponibili a breve.

Un esempio di un simile parametro di misurazione è il livello di colesterolo nel sangue. Nella letteratura medica è stato già illustrato come il fumo determini una riduzione del colesterolo HDL e un aumento del colesterolo LDL. Smettere di fumare può contribuire a eliminare lo squilibrio tra HDL e LDL.Nei nostri studi abbiamo condotto indagini volte a verificare se il passaggio ai nostri prodotti senza fumo possa ripristinare questo equilibrio, analizzando allo stesso tempo altri parametri indicativi di una variazione positiva del rischio per i partecipanti allo studio.

Tutti gli studi clinici che conduciamo sono svolti in collaborazione con Organizzazioni di ricerca clinica (CRO, Clinical Research Organizations) e nel rispetto della Buona pratica clinica (GCP, Good Clinical Practice). Registriamo tutti i nostri studi su www.clinicaltrials.gov e pubblichiamo regolarmente i dati più recenti prodotti dai nostri studi su pubblicazioni scientifiche specializzate.


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